APPROCCIO MULTISENSORIALE ALLA DISLESSIA

Nel mio libro “Le aquile sono nate per volare. Il genio creativo nei bambini dislessici”, Ed. La meridiana, 2004, discutevo dell’importanza della multisensorialità per gli apprendimenti, e ancor di più nei dislessici, proprio perchè utilizzano principalmente la via visiva.
L’approccio Davis mi pare interessante per tale motivo. Dice la Maglioli: “Utilizzando una sola volta lo spontaneo stile di apprendimento per immagini, si ottiene quello che mille parole non ottengono : conservare la memoria di quanto si è appreso”.
Però non vorrei che venga data meno importanza alla logopedia che mette le basi per migliorare innanzitutto la percezione fonologica, quella legata ai prerequisiti della lettoscrittura.
Anche in quel caso l’approccio può essere multisensoriale, associando alla percezione uditiva la vista, il tatto. E poi è importante che l’intervento sia quanto più precoce possibile.
Non rimandate mai se avete dei dubbi: fate sempre controllare un bimbo che ha difficoltà nella lettura, nella scrittura o nei calcoli!
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Informazioni su Rossella

Lavoro da tanti anni come logopedista. Per mia natura sono curiosa e ho tantissime passioni. Sono autrice, blogger e mi interesso di benessere olistico. Credo nel Sacro Femminino e in una nuova Società basata su questi princìpi.

Pubblicato il marzo 27, 2009, in Dislessia: strumenti, I miei libri con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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