Da Oceano mare: Andava e sapeva dove andare…

mare

Si voltò e lentamente tornò sui suoi passi. Non c’era più vento, non c’era più notte, non c’era più mare, per lei. Andava e sapeva dove andare. Questo era tutto. Sensazione meravigliosa. Di quando il destino finalmente si schiude e diventa sentiero distinto, e ormai inequivocabile, e direzione certa. Il tempo interminabile dell’avvicinamento. Quell’accostarsi. Si vorrebbe non finisse mai. Il gesto di consegnarsi al destino. Quella è un’emozione. Senza più dilemmi, senza più menzogne. Sapere dove. E raggiungerlo. Qualunque sia, il destino. Camminava, ed era la cosa più bella che avesse mai fatto.
Alessandro Baricco, da Oceano mare
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Informazioni su Rossella

Lavoro da tanti anni come logopedista. Per mia natura sono curiosa e ho tantissime passioni. Sono autrice, blogger e mi interesso di benessere olistico. Credo nel Sacro Femminino e in una nuova Società basata su questi princìpi.

Pubblicato il luglio 26, 2009, in Riflessioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Chiuse le finestre. Sbarrò la porta. Tolse le scarpe il vestito gli occhiali, restò con l’anima vergine esposta al buio della stanza. Ora non poteva più andare. Dischiuse l’uscio alla memoria. Il viaggio fu lento e duro, quando smise di correre al vento per fermare i passi sulla sabbia del deserto. Rimase così fino all’alba.

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