LA PSICOMAGIA DI ALEJANDRO JODOROWSKY

 
 
Questo è un linguaggio che l’inconscio è in grado di comprendere. Nella psicoanalisi tradizionale non si fa altro che tentare di decifrare ed interpretare con il linguaggio corrente i messaggi inviati dall’inconscio. Io agisco al contrario: invio messaggi all’inconscio utilizzando il linguaggio simbolico che gli è proprio. Nella psicologia spetta all’inconscio decifrare l’informazione trasmessa dal cosciente.
Tratto dal libro Psicomagia di Alejandro Jodorowsky.

“Per risolvere un problema non bastava identificarlo! Una presa di coscienza, un confronto drammatizzato, un perdono immaginato se non venivano seguiti da un atto nella vita quotidiana, alla fine erano sterili. Giunsi alla conclusione che dovevo indurre le persone ad intervenire su quella che ritenevano essere la loro realtà. Ma ero restio a farlo. Con quale diritto mi intromettevo nella vita degli altri? Avrei esercitato un’influenza nei loro confronti che poteva facilmente degenerare in una presa di potere, creando delle dipendenze. Mi trovavo in una posizione difficile in quanto le persone che venivano a consultarmi mi chiedevano in un certo senso di convertirmi in padre, madre, figlio, marito, moglie… Perché la presa di coscienza di un problema fosse davvero efficace dovevo obbligare l’altro ad agire, per cui non lo chiamavo paziente bensì richiedente, e gli prescrivevo delle azioni ben precise senza per questo assumermene la tutela o diventarne la guida per tutta la vita. È nato così l’atto psicomagico, nel quale si coniugano tutte le esperienze che ho assimilato nel corso degli anni.


Prima di tutto, la persona si impegnava a compiere l’atto così come glielo prescrivevo, senza cambiare una virgola. Per evitare deformazioni dovute agli errori della memoria, doveva subito annotare il procedimento da seguire; una volta compiuto l’atto, mi avrebbe mandato una lettera nella quale in primo luogo trascriveva le istruzioni ricevute, poi mi raccontava nei dettagli in quale modo le aveva portate a termine, le circostanze e gli incidenti di percorso. In terzo luogo descriveva i risultati ottenuti. Alcune persone attesero un anno prima di mandarmi la lettera, altre, non volendo fare esattamente quello che avevo prescritto, mettevano in discussione le mie ricette, tentavano di contrattare e trovavano ogni genere di scuse per non seguire alla lettera le istruzioni. Come avevo sperimentato, se si cambia un dettaglio, anche minuscolo, e non si rispettano le condizioni indispensabili per la riuscita dell’atto, gli effetti possono essere nulli oppure negativi. In realtà, la maggior parte dei problemi che ci tormentano sono quelli che vogliamo avere: siamo vincolati alle nostre difficoltà in quanto sono loro che formano la nostra identità, sono loro che ci consentono di definirci in quanto persone con un determinato carattere. Quindi non c’è niente di strano se qualcuno tenta di tergiversare e fa di tutto per sabotare l’atto: uscire dai problemi implica modificare profondamente la relazione che abbiamo con noi stessi e con il passato.[…]
Lo psicomago si presenta come il semplice conoscitore di una tecnica, come un istruttore, e si preoccupa di spiegare al paziente il significato simbolico di ogni atto e la sua finalità. Chi viene a chiedere un consulto sa che cosa sta facendo. Ogni superstizione viene bandita: eppure non appena si mettono in pratica gli atti prescritti, la realtà inizia a danzare in un modo diverso, nuovo. Accadono eventi inaspettati che aiutano la realizzazione di un qualcosa che sembrava impossibile.[…]
Dare consigli di psicomagia potrebbe sembrare un facile giochetto surrealista, ma in realtà li può dispensare soltanto chi abbia lavorato a lungo su se stesso. Ogni atto deve rispondere alle più sottili caratteristiche di chi viene a chieder un consulto, come un paio di scarpe fatte su misura. Poiché non esistono due persone identiche, non si possono prescrivere due atti che siano identici. […]
Una volta ho concesso a Gilles Farcet una serie di interviste che sono state pubblicate in un libro, Psicomagia. I lettori mi hanno scritto chiedendomi delle sedute private, e io ho acconsentito: per un anno ho affrontato i problemi più gravi sperimentando nuove strade in questo genere di terapia. Diversi psicoanalisti, specialista in osteopatia e medici della cosiddetta Nuova medicina hanno seguito i miei corsi e li hanno adattati alle loro discipline. Più tardi l’istituto SAT (Seekers After Truth, Ricercatori della Verità), sotto la direzione dello psichiatra Claudio Naranjo, discepolo diretto di Frederick Perls (il creatore della terapia Gestalt), mi ha invitato a tenere alcuni corsi in Spagna e in Messico, dove trecento futuri terapeuti hanno imparato […] soprattutto le tecniche della psicomagia. Ho formato dei gruppi di studio anche a Santiago del Cile e poi a Napoli, con gli allievi dello psicoanalista Antonio Ferrara. Per riuscire a trasmettere quest’arte che pratico in uno stato di “trance”, ho dovuto sforzarmi di trovare delle leggi che consentissero agli scienziati di addentrarsi nei suoi misteri.
La psicomagia si basa sostanzialmente sul fatto che l’inconscio accetta il simbolo e la metafora, dando loro la stessa importanza che darebbe a un fatto reale. I maghi e gli sciamani delle culture più antiche lo sapevano bene. Per l’inconscio, intervenire su di una fotografia,una tomba,un capo d’abbigliamento o qualsiasi oggetto personale (un dettaglio può simboleggiare il tutto) equivale a intervenire sulla persona in carne ed ossa.[…]
La psicomagia tenta di far guadagnare tempo, accelerando la presa di coscienza: così come una malattia può manifestarsi all’improvviso, anche la guarigione può arrivare repentinamente. Una malattia improvvisa viene chiamata disgrazia, una guarigione repentina miracolo. Eppure entrambe hanno un’unica radice: sono manifestazioni del linguaggio dell’inconscio. Grazie ad un’analisi tramite i Tarocchi, grazie ad una profonda comprensione mediante lo studio delle ripetizioni all’interno dell’albero genealogico e grazie alle azioni psicomagiche, possiamo avvicinarci alla pace interiore che è il frutto della scoperta della nostra vera identità”.

Tratto dal libro La Danza della Realtà di Alejandro Jodorowsky.

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Informazioni su Rossella

Lavoro da tanti anni come logopedista. Per mia natura sono curiosa e ho tantissime passioni. Sono autrice, blogger e mi interesso di benessere olistico. Credo nel Sacro Femminino e in una nuova Società basata su questi princìpi.

Pubblicato il dicembre 14, 2009, in Riflessioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Buongiorno a tutti gli “appassionati” di Jodorowsky, vorrei segnalare che il 30-31 gennaio 2010 si terrà a Padova c/o l’Associazione Madreterra un seminario di tarocchi e psicogenealogia intitolato “LE INVASIONI ENERGETICHE: I 4 ELEMENTI NEI TAROCCHI ” condotto da Moreno Fazari assistente di A. Jodorowsky da oltre 18 anni. Per ulteriori info potete telefonare al numero 3389161574 o 049660184 o inviare una mail a: info@madreterraitalia.it .
    Un saluto a tutti e buona vita. Massimo

  2. Ciao a tutti vi comunico che L’associazione Madre Terra organizza un seminario di psicosciamanesimo e psicogenealogia che si terrà a Marsciano (Pg) il 23/24/25 luglio 2010 condotto da Moreno Fazari (collaboratore ed assistente di A. Jodorowsky da vent’anni) Frederic Surin Psicologo e Chiara Mancini naturopata.
    per info: http//www-madreterraitalia.it o inviate una mail a info@madreterraitalia.it o telefonate al numero 3389161574.

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