I SOGNI NEI BAMBINI: PALESTRA AFFETTIVA E INTUITIVA


Il mio interesse per i sogni deriva prevalentemente dal fascino che ha sempre esercitato la possibilità di fantasticare liberamente. Prima durante un’infanzia in cui le rare concessioni di film, fumetti e favole non hanno potuto sostituirsi ai racconti popolari delle sera, davanti al focolare o nella stalla, dove i andava per risparmiare la legna.
Poi, nell’adolescenza, con un crescente interesse per la lettura, alimentato dagli stimoli di un ambiente famigliare contadino, che vedeva nella scuola una via di riscatto sociale; per il romanzo, la poesia e soprattutto per i sogni stessi, notturni e diurni, sospinti da intensi e contrastanti ideali.

Tratto dalla Prefazione al libro Crescere sognando, di Renzo Rossin

Da adulto, come insegnante e psicologo, in oltre mezzo secolo di frequentazione, osservazione e studio dell’immaginario e del sogno di tante persone di ogni età, ad iniziare da me stesso, ho attribuito sempre maggiore importanza al mondo onirico, fino alla decisione di proporlo in vari modi all’attenzione di numerose categorie professionali, soprattutto a fini educativi, formativi e di crescita personale.

Ho dedicato maggiore attenzione a questa dimensione come via autoconoscitiva, per accrescere il benessere psicofisico e sviluppare la creatività, muovendo dalla constatazione che – come dimostrano anche le neuroscienze – il sogno è un tempo di apprendimento e che può essere efficacemente ripreso ed elaborato in molti modi durante il giorno.
Un tempo trascorso nella scuola misteriosa della notte, la più imprevedibile e democratica, in quanto obbligatoria e completamente gratuita per tutti, con elevati livelli di profitto vita natural durante. Anche se è spesso impegnativa e non mancano – come in ogni scuola – momenti difficili, talvolta angosciosi (durante incubi, sogni ripetitivi, in cui si manifestano bisogni imbarazzanti e sensi di impotenza), il suo insegnamento è aggiornatissimo e altamente individualizzato, particolarmente ai fini dello sviluppo mnemonico, dell’immaginazione creativa e dell’autoconsapevolezza, in quanto teatro dell’Io, oltre che palestra affettiva e intuitiva.

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Informazioni su Rossella

Lavoro da tanti anni come logopedista. Per mia natura sono curiosa e ho tantissime passioni. Sono autrice, blogger e mi interesso di benessere olistico. Credo nel Sacro Femminino e in una nuova Società basata su questi princìpi.

Pubblicato il dicembre 20, 2009, in Riflessioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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