L’AUTOSTIMA SI IMPARA!

 

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Mentre leggevo questo corposo volume, ho svolto una piccola indagine nell’ospedale dove lavoro. Alla domanda «cambiereste qualcosa di voi stessi?», tutti i colleghi interpellati, compreso chi scrive, hanno risposto «sì». E siamo in buona compagnia. Ci affianchiamo a personaggi di rilievo sia in campo artistico sia culturale. Un musicista di successo, Giovanni Allevi, confessa che tenere un diario costituisce un punto fermo nelle mareggiate di ansia che da sempre lo assalgono. Il filosofo Alexandre Jollien dedica i suoi saggi all’elogio della debolezza e all’aiuto che ha tratto dai classici della filosofia.
Se invece preferiamo rifarci a dati statistici, nel 15 per cento della popolazione, in assenza di disturbi psicologici, si rileva un diffuso complesso di inferiorità globale. Su questo complesso pesca e fa presa tutta una vasta area di condizionamenti culturali e sociali, di pubblicità che gli operatori della psiche, compreso l’autore del libro Imperfetti e Felici, Come imparare a essere se stessi e a trovare il proprio posto in mezzo agli altri, oggi non temono di definire «nociva». Proponendo ai giovani e in generale al pubblico di ogni età modelli irraggiungibili di bellezza, prestanza fisica, successo economico e professionale da capogiro. E via di questo passo, diffondendo come virus una più o meno sottile insoddisfazione di sé, dei rapporti col partner, del proprio ambiente e ruolo professionale. Che a volte può contribuire all’emergere di patologie mentali, specialmente in soggetti fragili, più influenzabili dal «potere occulto» mediatico o culturale. A riguardo, bello l’esempio di un giovane paziente dell’autore che per giustificare i propri comportamenti parla di «un’autostrada sinaptica negativa». Aggiungendo: «Più progredisco nella terapia, più sento di essere capace di avvertire in anticipo che si attiva, e di mettere in atto deviazioni psicologiche, per non andare, ogni volta, a sbattere contro un muro». Un guru del pensiero positivo non avrebbe potuto dire meglio.


Il successo della manualistica per stare meglio con se stessi, col partner e con gli altri non conosce battute d’arresto. E questo libro, redatto da uno psichiatra dell’ospedale Saint-Anne di Parigi e autore di vari fortunati volumi sulla manutenzione e buon funzionamento della psiche, ne è ulteriore testimonianza. Evidentemente l’epoca è quella giusta: ognuno di noi lamenta piccoli o grandi problemi di tipo esistenziale, per non dire mentale. C’è anzi chi sostiene che, in fondo, siamo tutti folli. E, come insegnava Freud, la differenza sta solo tra chi agisce la propria follia, il proprio lato oscuro, e chi invece lo controlla. Facendo appello a educazione, morale, cultura, necessità di buona convivenza.
Christophe André è leggermente più magnanimo: siamo tutti imperfetti, con buone possibilità di migliorare. Ma a condizione che si sappia come fare (sulla scorta non solo di sagge e filosofiche argomentazioni, ma anche di studi e ricerche in ambito sia psicologico che psichiatrico) avendo la costanza di affrontare il compito giorno per giorno. Anzi, momento per momento. Senza mai arretrare rispetto a quanto vorremmo ottenere dal miglioramento di noi stessi. Sul piano comportamentale, dell’umore, del rapporto con noi stessi e con gli altri. Da qui una ulteriore serie di esempi e suggerimenti su come procedere nel periglioso mondo che accoglie e impegna quotidianamente ognuno di noi.
Il tema centrale del libro è l’autostima. A una superficiale analisi del termine, potrebbe apparire una questione risolvibile in poche battute: come il coraggio, se uno non l’ha, non se la può dare. Invece no. A detta di André, non solo quello che definiamo autostima ha addentellati pressoché infiniti con tutto ciò che costituisce la nostra storia personale e, ovviamente, col modo di funzionare del nostro cervello. Ma, soprattutto, l’autostima si coltiva e si impara. E più che crogiolarci all’infinito su quanto siamo brutti e cattivi, il nostro cervello si giova dell’azione pratica. Magari disponendo di un «navigatore» affidabile, ricco di mappe mentali come questo volume.

di Pierangelo Garzia

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Informazioni su Rossella

Lavoro da tanti anni come logopedista. Per mia natura sono curiosa e ho tantissime passioni. Sono autrice, blogger e mi interesso di benessere olistico. Credo nel Sacro Femminino e in una nuova Società basata su questi princìpi.

Pubblicato il dicembre 29, 2009, in Uncategorized con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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