L'ATTO DI VOLONTA': DIVENTARE CIO' CHE SIAMO

 

…Il nostro modo di essere nel mondo si costruisce attraverso stimoli esterni, l’esperienza, la relazione con gli altri, i condizionamenti acquisiti e subiti, ma si costruisce anche a partire dell’interno, dalla nostra natura unica e irripetibile e dall’impegno che decidiamo di prendere nei confronti di quanto ci succede, assumendo un atteggiamento più o meno attivo o passivo.
Volontà è, prima di tutto, essere presenti a se stessi: essere capaci di sentire cosa si prova, cosa si sente, cosa si pensa. In secondo luogo, è valutare, in ogni situazione, come si vuole rispondere, senza farlo in modo automatico, ma decidendo, volta per volta, la risposta più adeguata alla situazione, in modo da non essere “vittime” del proprio carattere, di comportamenti stereotipati, o di una presunta spontaneità che a volte può solo nascondere la pigrizia di cambiare.

Sì, perché volontà vuol dire cambiare, non per diventare “altro” ma proprio per scartare ciò che è “altro” e riavvicinarsi, progressivamente, a ciò che si è veramente, che va scoperto a poco a poco, con l’esercizio, con l’attenzione, con l’affetto che spetta a noi darci, in prima persona. Non è mai un forzare, quindi, né aderire a modelli imposti da altri, è un impegno costante nei confronti di se stessi, per diventare ciò che si è e si può diventare, concretamente.

Sconcertante, vero? Ma allora, che cosa è questa volontà, come si conosce, come si sviluppa, come si usa?

Uno degli autori che maggiormente si è concentrato sullo studio e sull’attivazione della volontà è Roberto Assagioli, il padre della Psicosintesi, che le ha dedicato un intero libro, oggi un classico della psicologia umanistica: L’atto di volontà (ed. Astrolabio). Assagioli descrive questa facoltà come la capacità di percepirsi come “soggetto vivente”, dotato del potere di scegliere, di costruire rapporti, di operare cambiamenti nella propria personalità, negli altri, nelle circostanze; e paragona la sua funzione a quella del direttore d’orchestra, che deve conoscere, “accordare” e coordinare tra loro i diversi strumenti musicali di cui ogni essere umano è composto, i diversi aspetti, tratti di carattere, sfumature di personalità, ruoli e modo di essere che fanno parte di quel complesso insieme che chiamiamo “io”.
La volontà non si studia in teoria, si sperimenta, si allena, si rafforza. Abbiamo tutti una volontà, ma spesso non lo sappiamo o non la utilizziamo, se non sporadicamente, ma non è mai troppo tardi per svilupparla di più!

Per esercitarsi… Qui troverete gli esercizi che la psicologa Marcella Danon, autrice di questo articolo su Lifegate, propone.

Leggi un brano tratto da L’atto di volontà di Assagioli.

Annunci

Informazioni su Rossella

Lavoro da tanti anni come logopedista. Per mia natura sono curiosa e ho tantissime passioni. Sono autrice, blogger e mi interesso di benessere olistico. Credo nel Sacro Femminino e in una nuova Società basata su questi princìpi.

Pubblicato il marzo 5, 2010, in Uncategorized con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: