E' NELL'INCONSCIO CHE IL POETA TROVA L'ISPIRAZIONE

tratto dal mio libro Cogli l’attimo. Esprimere e trasformare le emozioni in versi.

…E’ nell’ inconscio che il poeta trova l’ispirazione, attraverso i sogni ad occhi aperti e che non sono altro che favole, particolari favole che raccontano l’origine della vita e del mondo e si chiamano miti.
Il pensiero arcaico, non razionale, legato ai sogni, alla fantasia, è una peculiarità non solo dei bambini, dei primitivi e dei folli, ma degli artisti e, quindi, anche del poeta.


Questo linguaggio antico esiste ancora nel cuore degli uomini, secondo quanto sostiene Jung. Un artista, però, non è un folle, anche se come tutti può essere colpito da una malattia mentale (Bartalotta, 2003).

Freud, nel suo saggio su Il poeta e la fantasia, del 1908, scrive: “Secondo me tutto il piacere estetico che ci dà il poeta, ha natura di tale piacere preliminare, e il nostro effettivo godimento di un lavoro di fantasia deriva dalla liberazione di tensioni della nostra psiche. Può anche essere che in parte questo effetto sia dovuto al fatto che lo scrittore ci permette dal quel momento in poi di godere dei nostri sogni diurni senza rimproveri e vergogna”.
Ecco, quindi, che la poesia diventa mezzo per continuare a sognare, se con “sogno” intendiamo poter trascendere tutto ciò che è fisico per toccare anche ciò che è metafisico (Lazzari, 2003).
La poesia, infatti, è creata, in parte, attraverso quella che viene chiamata “ispirazione”. L’ispirazione è il nostro inconscio, la parte più sotterranea e nascosta della nostra psiche; Manzoni la chiamava “divino spavento”.
Eugenio Montale ne scrive addirittura un componimento:

LA POESIA

I

L’angosciante questione
se sia a freddo o a caldo l’ispirazione
non appartiene alla scienza termica.
Il raptus non produce, il vuoto non conduce,
non c’è poesia al sorbetto o al girarrosto.
Si tratterà piuttosto di parole
molto importune
che hanno fretta di uscire
dal forno o dal surgelante.
Il fatto non è importante. Appena fuori
si guardano d’attorno e hanno l’aria di dirsi:
che sto a farci?

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Informazioni su Rossella

Lavoro da tanti anni come logopedista. Per mia natura sono curiosa e ho tantissime passioni. Sono autrice, blogger e mi interesso di benessere olistico. Credo nel Sacro Femminino e in una nuova Società basata su questi princìpi.

Pubblicato il marzo 19, 2010 su I miei libri. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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