LA CREATIVITA' OLTRE OGNI CONFINE!

 

Lo scriveva già lo psicologo Erich Fromm nel suo libro Avere o essere: la nostra scuola se ne scorda troppo spesso!!!

“Trascrivere parole…mandare a memoria…immagazzinare passivamente…essere passivi recipienti di parole e idee… Non devono né produrre né creare qualcosa di nuovo…ad essi si insegna a leggere un libro in modo tale da poter ripetere le idee fondamentali dell’autore… i cosiddetti ottimi allievi sono quelli che sanno ripetere con maggiore accuratezza”.

Sono davvero questi degli ottimi allievi? Ma la nostra natura umana creativa è più forte!

“Si deve ammettere la possibilità che non vi possa essere distruzione completa della capacità di un essere umano di vivere creativamente e che anche nel più estremo caso di compiacenza e di formazione di una falsa personalità, esiste, nascosta in qualche luogo, una vita segreta che è soddisfacente perché è un’espressione creativa o originale, di quell’essere umano” (Donald W. Winnicott).

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Informazioni su Rossella

Lavoro da tanti anni come logopedista. Per mia natura sono curiosa e ho tantissime passioni. Sono autrice, blogger e mi interesso di benessere olistico. Credo nel Sacro Femminino e in una nuova Società basata su questi princìpi.

Pubblicato il aprile 10, 2010, in Riflessioni con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

  1. E’vero. La scuola, particolarmente in Italia,
    è una scuola che insegna passività e non stimola
    certo la creatività. Forse in altri paesi la
    situazione è migliore. Da noi non ci sono
    mai state esperienze di “scuola attiva”,
    cioè di scuole basate sulla cooperazione
    tra gli alunni e sull’ esperienza. Io
    ammiro molto la concezione pedagogica di
    Dewey. La mentalità prevalente in Italia
    è distante anni-luce dal suo pensiero.

  2. Bellissimo. E se in Italia la situazione è quella che è, qui in Francia sotto questo aspetto è ancora peggio…

  3. Ho sentito dire anch’io che le scuole
    peggiori del mondo occidentale sono
    quelle dell’ Italia e della Francia.
    Se qui da noi la causa pare essere
    una concezione pedagogica eccessivamente
    moralistica ed astratta, sganciata
    dalla materialità, in Francia la
    causa è l’eccessivo centralismo.

  4. Antonella De Rosa

    MA : la scuola siamo noi…! Insegnanti , genitori ,ragazzi….Al di la ‘ del Sistema( che lascia desiderare, d’accordo…).
    Citando Nietzsche: ” Ciò che avete chiamato mondo, dovete cominciare a crearlo: la vostra ragione, la vostra immaginazione, la vostra volontà, il vostro amore,devono diventare questo mondo”

    Coraggio, allora…. Un saluto da una Prof.

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