LO SVILUPPO EMOTIVO DEI BAMBINI SECONDO CARLA HANNAFORD

L’appassionato, emotivo cuore bambino
Il cuore è sempre stato associato alle nostre emozioni, come in “cuor contento”, “cuore infranto”, “buon cuore”, eccetera. La cultura occidentale ha in buona parte ritenuto che le emozioni fossero superflue, una faccenda di ormoni femminili instabili o un segno di condizioni patologiche.

La nostra società tollera con indulgenza che si parli fino alla nausea dei mali del mondo, da tutte le angolature, e che ci si consideri informati e intelligenti a farlo; ma se qualcuno è sinceramente euforico e felice, o profondamente triste e arrabbiato, e lo esprime, viene considerato una “Pollyanna”, poco realistico, disinformato o semplicemente “fuori controllo”.
A causa di questo stigma sulle emozioni, tendiamo a scoraggiare il normale sviluppo emotivo dei nostri figli. Negli stadi precoci dello sviluppo emotivo i bambini sono acutamente consapevoli delle emozioni dei loro genitori, e li mimano fisicamente per imparare. Questo processo si manifesta in modo goffo e grossolano sotto forma di bizze o di un’esagerata eccitazione ed entusiasmo, che può venire etichettata come iperattività. Se si consente al bambino di esplorare la sua emotività, questi impara come sentire ed esprimere responsabilmente le emozioni, impara a fidarsi dei segnali del proprio corpo, delle sue reazioni di cuore e “di pancia” che, come dimostrano le ricerche, in genere sono esatte. Questo sviluppo dona al bambino, e alla persona, una vita ricca e appassionata e la capacità di connettersi profondamente e intimamente con gli altri e con il mondo.

Le emozioni guidano ogni parte della nostra realtà, strutturano la nostra intelligenza, la nostra capacità di riflettere a un alto livello formale, e creano nuove ed interessanti cose e idee. Le emozioni generate dall’insieme cuore-amigdala in connessione con i lobi frontali forniscono intuizioni che producono e simpatia, altruismo, decisioni chiare e azioni corrette. L’empatia è una delle emozioni più importanti che si possano sviluppare all’interno della struttura di una casa, un vicinato, una società e una comunità globale amorevole. L’empatia che fornisce uno specchio per divenire consapevole dei nostri sentimenti e connetterci in modo più intimo con noi stessi attraverso gli altri. Più una persona riceverà empatia, più diventerà “integra” ed empatica, e più la sua funzione cerebrale sarà coerente. I bambini più empatici hanno migliori risultati ai test SAT, del quoziente d’intelligenza e ai test scolastici, rispetto a coloro che non hanno sviluppato l’empatia.

Tratto dal libro Risvegliare il cuore bambino di Carla Hannaford.

Qui il video di presentazione del libro a Firenze.

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Informazioni su Rossella

Lavoro da tanti anni come logopedista. Per mia natura sono curiosa e ho tantissime passioni. Sono autrice, blogger e mi interesso di benessere olistico. Credo nel Sacro Femminino e in una nuova Società basata su questi princìpi.

Pubblicato il marzo 20, 2011, in Riflessioni con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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