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POESIA: SCANDALO E SOVVERSIONE

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Il poeta rivoluzionario
(tratto da “Un Uomo”, di Oriana Fallaci)
Il poeta ribelle, l’eroe solitario, è un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Però le prepara. Anche se non combina nulla di immediato e di pratico, anche se si esprime attraverso bravate o follie, anche se viene respinto o offeso, egli muove le acque dello stagno che tace, incrina le dighe del conformismo che frena, disturba il potere che opprime.

COGLI L'ATTIMO. ESPRIMERE E TRASFORMARE LE

DALL’INTRODUZIONE AL LIBRO:

 

Tratto dal libro: Cogli l’attimo. Esprimere e rasformare le emozioni in versi. ED. LA MERIDIANA, 2007 – ROSSELLA GRENCI

…Attraverso la poesia possiamo imparare a usare e a “far usare” le emozioni considerandole una fonte straordinaria di energia. La poesia è uno strumento potentemente comunicativo, trasformativo e… fortemente creativo. “Il poeta è un risentito, e il resto è nuvole” ha scritto il poeta Machado. Occuparsi seriamente delle nuvole (della poesia) non significa solo scrivere e pubblicare poesia. Significa comprarla, leggerla, studiarla, insegnarla e impararla (Carrera, 2005). Harold Bloom scrive che “Bisogna leggere per alleviare la solitudine e rafforzare l’io”.

Il mio lavoro nasce anche dal ricordo del film del 1989, L’attimo fuggente (Dead Poets Society), diretto da Peter Weir. Il film, ambientato nell’austera accademia di Welton, Vermont nell’autunno 1959, fotografa il momento in cui arriva un nuovo giovane insegnante di lettere moderne, John Keating.

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